Recensione case: ADJ Red Demon

ADJ? Chi?
Tranquilli, fino a poco tempo fa nemmeno noi avevamo mai sentito parlare di questo marchio, se non quando ci siamo trovati “obbligati” a dover cercare la provenienza del case del nostro Roman, il Barebone Army, (di cui abbiamo pubblicato la recensione circa 5 mesi fa) che risultava introvabile, finche non ci siamo accorti che stavamo cercando la cosa sbagliata. Difatti non si chiamava ne’ Barebone e ne’ Army, bensì ADJ F129 E.

Dopo questa breve (breve un cazzo) prefazione, passiamo alle cose serie.
ADJ 6601 Red Demon (abbiamo capito che alla ADJ piace mettere le sigle nei nomi commerciali dei loro prodotti garantendo confusione generale nel caso in cui qualcuno cerchi di rintracciare uno dei loro prodotti, e che a me piace aprire parentesi sin troppo lunghe).

Il case non diremmo che si presenta malissimo, un po’ plasticoso, ma nasce come case da “proto-gaming” senza troppe pretese, il design non è troppo ricercato, una linea abbastanza piatta spezzata da una griglia di colore rossa larga circa un paio di centimetri che percorre tutto il frontale e tutto il top del case senza interruzioni, è presente una griglia sul top per favorire la fuoriuscita di aria delle due ventole da 120 mm posizionabili sullo stesso.
Sul pannello frontale troviamo anche serigrafata la dicitura “RED DEMON”, seguito da “HIGH QUALITY CASE GAMING LINE”, simpatica come l’acne giovanile, faremo qualche prova con acetone e/o isopropilico.
Il pannello laterale è finestrato, lasciando intravedere l’interno del case, è più facile arricchire una barra di plutonio che togliere questa paratia, è durissima.
Gradevole lo switch on/off (il cui feedback è molto cheap) sul top imboscato sulla suddetta griglia, poco sopra invece troviamo lo switch di reset, ed il (povero) input/output del case, composto da una Usb 2.0, jack per headset, jack per microfono e una Usb 3.0, qualche porta in più non ci sarebbe dispiaciuta, ma diciamo che come “minimo indispensabile” ci siamo abbastanza. Sarebbe stata gradita la presenza di un controller ventole, data la mancanza di bay da 5,25”, che rende impossibile il montaggio di rhoebus.
Troviamo preinstallate due ventole da 120 mm, una sul front nello spazio centrale, ed una sul retro con “illuminazione” rossa. Quanto ad airflow lasciamo perdere, ma ormai quasi più nessuno usa le ventole preinstallate, e se c’è qualcuno là fuori che ancora lo fa, non fatelo con queste.
Troviamo un solo filtro antipolvere sotto l’intake dell’alimentatore, mentre front e top ne sono sprovvisti.

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Passiamo all’interno del case:
Più curato di quanto pensassimo, copri Psu, buona ventilazione, buon cable management, solido il comparto archiviazione, insomma niente male per il piccoletto fin’ora.
Il Red Demon supporta schede madri di form factor Mini Itx e Micro Atx, anche se nel caso delle mAtx, bisogna prestare attenzione al passaggio dei cavi, ed assicurarsi di far passare il cavo Atx 24 pin, il 6/8 pin PCIe ed un’eventuale Usb 3.0 PRIMA di montare la scheda madre, in quanto una volta montata va a coprire parzialmente I passaggi del cable management.
Eddai Adj!
Manca il supporto a schede madri standard Atx, ma la cosa è abbastanza giustificata date le dimensioni del case, che è proprio “piccolo”, almeno in altezza, la lunghezza invece è abbastanza standard. La profondità invece non è proprio standard, se avete un dissipatore ad aria tower-design ricordatevi di controllarne l’altezza, il Red Demon può ospitare un dissipatore alto massimo 155 mm (Noi ovviamente non avevamo controllato, ed al momento dell’assemblaggio per scattare qualche foto, ho sentito le imprecazioni lanciate da Samuel volare nell’etere dopo aver provato a farci entrare un Raijintek Themis 120).
Il supporto Gpu invece è piuttosto buono, 340 mm di lunghezza massima.
Purtroppo ha solo 4 slot pci, quindi a meno che non abbiate Gpu reference design quindi con il calore che viene sputato fuori dal retro, scordatevi configurazioni CrossfireX/SLI se volete evitare di cuocere la scheda a ridosso del copri Psu, che non ha assolutamente modo di respirare.

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Il Red Demon, pur essendo un case da formato Micro Atx/Mini Itx, può ospitare un numero di ventole degno di un case formato standard, infatti è in grado di respirare molto bene, grazie alle 3 ventole da 120 mm montabili sul front (personalmente nutro qualche dubbio riguardo alle capacità di airflow spezzate dalla piccolissima griglia frontale, che non consente alle ventole di prendere molta aria dall’esterno), 2 ventole da 120 mm sul top, ed una sempre da 120 mm sul retro.

L’archiviazione non è malaccio: 2 bay da 3,5” sotto il copri Psu, e 3 attacchi da 2,5” sul retro della paratia per la scheda madre.

Il cable management è curato, ci sono molti passaggi per I cavi, sia sulla paratia scheda madre, sia sul copri Psu, buona l’idea dei nastri di velcro sul retro della paratia per risparmiarci qualche fascetta, che restano comunque d’obbligo per un cable management a regola d’arte, ma comunque abbiamo gradito la presenza del sempreverde velcro.

Supporta alimentatori di tipo standard Atx, anche se, altro neo, l’alloggio è sprovvisto di piedini in gomma antivibrazioni, come anche I piedini del case del resto.
Vivamente consigliato l’utilizzo di un Psu modulare, in quanto lo spazio di fronte ad esso è davvero poco, mangiato quasi del tutto dai bay da 3,5” degli hard disk, costringendoci a spingere non poco la paratia laterale per chiudere il groviglio di cavi causato dal nostro Corsair CX600.

Conclusioni:

L’Adj Red Demon vuole nascere come case da gaming, e a conti fatti ci riesce, non al 100% ma ci riesce. La linea non è freschissima, e la mancanza del supporto a schede madri Atx preclude la possibilità di piazzarci qualcosa di un po’ più “serio”, ma non è un grossissimo problema.
La mancanza di un fan controller e di bay da 5,25” costringerà ad attaccare quasi tutte le ventole installabili direttamente all’alimentatore, quindi sparandole al massimo (eccetto che non usiate splitter o riduttori di voltaggio).
C’è anche qualche piccolo difetto di progettazione, ma niente che un utente medio o non troppo pignolo non possa trascurare tranuillamente.
Una volta assemblato, la linea del case unita alla finestratura laterale danno un impatto visivo davvero gradevole.
Il prezzo rapportato alla qualità ed alle funzionalità del case è molto buono, e se state cercando qualcosa di economico ed abbastanza elegante da piazzare sulla scrivania, dovreste valutare il Red Demon come possibile scelta.

PRO:

  • Rapporto Qualità/Prezzo
  • Airflow e Ventole installabili
  • Impatto finale 

CONTRO:

  • Cable Management migliorabile
  • Mancanza di sistemi antivibrazione
  • Manca un controller per le ventole

 

Configurazione:

  • AsRock 970m Pro3
  • Amd FX6300
  • Noctua NH-L9x65
  • Corsair Vengeance 1600 Mhz 4×4
  • XFX RX480 GTR 8GB
  • Corsair CX600

-Ringraziamo ADJ per averci gentilmente offerto il sample

 

 

 

 

 

 

 

 

Video Recensione : ADJ Red Demon